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Kudzu, un aiuto naturale contro l’astinenza

Il kudzu (Pueraria lobata) è utilizzato da migliaia di anni nella medicina tradizionale cinese per trattare disturbi correlati all’abuso di alcool.

Di comprovata efficacia nel ridurre il consumo di nicotina, la radice di kudzu contiene isoflavoni (daidzeina, puerarina, daidzina…) la cui azione ansiolitica contribuisce a trattare anche altre dipendenze, come l’abuso di alcool.

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Descrizione

Il kudzu (Pueraria lobata) è utilizzato da migliaia di anni nella medicina tradizionale cinese per trattare disturbi correlati all’abuso di alcool.

Di comprovata efficacia nel ridurre il consumo di nicotina, la radice di kudzu contiene isoflavoni (daidzeina, puerarina, daidzina…) la cui azione ansiolitica contribuisce a trattare anche altre dipendenze, come l’abuso di alcool.

Il nostro estratto di kudzu è titolato al 40% in isoflavoni e al 12% in daidzeina, che ne garantiscono l’ottima qualità.

Il Kudzu: cos’è e cosa fa

Origini

Il kudzu (Pueraria lobata), è un legume rampicante originario dell’est asiatico (Cina, Corea e Giappone), i cui steli possono estendersi per 15 metri, con radici profonde e fiori che ricordano quelli del pisello.

Storia

La radice di kudzu, nota in Cina anche con il nome di Ge gen, è da migliaia di anni un elemento fondamentale della medicina tradizionale cinese. Viene da sempre usata infatti per curare i sintomi dell’alcolismo o dell’avvelenamento da alcool. Testimonianze risalenti al 600 d.C. attestano infatti l’utilizzo di Pueraria lobata, associata ad altre piante, per trattare questi fenomeni. Venne introdotta negli stati uniti come pianta utile a rafforzare i terreni cedevoli grazie al suo vasto complesso di radici. Al giorno d’oggi è vista come una semplice pianta infestante.

Composizione

La radice di kudzu contiene flavonoidi, cumarine e isoflavoni, tra cui soprattutto daidzina, daidzeina, genisteina, genistina e puerarina.

Benefici

La radice viene utilizzata soprattutto per combattere i sintomi della sindrome d’astinenza, per trattare la dipendenza da alcool e alleviare i disagi della menopausa.

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 In che modo Kudzu funziona naturalmente contro il fumo?

La nicotina sviluppa il suo effetto su quelli che vengono chiamati recettori della nicotina. Quando si smette di fumare, questi recettori rimangono vuoti e questo porta ai ben noti sintomi di astinenza. Gli isoflavoni presenti nel kudzu occupano in questi recettori “vuoti” e agiscono come naturali sostituti della nicotina.

Le dipendenze, non importa quale sia il vizio, si presentano con processi biochimici molto simili. Questo è il motivo per cui il Kudzu e i suoi isoflavoni possono rivelarsi utili per contrastare i sintomi da crisi d’astinenza. La ricerca su questa pianta medicinale non si ferma, e la fama crescente si basa sui risultati positivi ottenuti con l’alcol, la nicotina e le dipendenze alimentari.

POSOLOGIA

Si consiglia di assumerne una capsula al giorno con mezzo bicchiere d’acqua, durante i pasti.

Infine, non solo è stato osservato che gli isoflavoni vantano proprietà ansiolitiche, ma è stato ipotizzato anche che inibire l’enzima coinvolto nel metabolismo ridurrebbe l’ansia, il che a sua volta consentirebbe di contrastare la sindrome di astinenza, ovvero l’ansia che si manifesta dopo aver smesso di fumare.

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